Altrove Digitale

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Pericolo, complotto, sveglia!, -generazione di sconvolti senza santi ne eroi, siamo noi, coi nostri se e i nostri mai-
eMagenta
view post Posted on 4/1/2008, 22:08P_QUOTE

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Benvenuti.

Questo topic serve, oltre che ad aggiornare sull'ultimo progetto del 2007, nonchè primo del 2008, quello che di noi è più distante dalla sopracitata generazione, a tirare le fila e a programmare i passi di un progetto che non possiamo/dobbiamo/vogliamo assolutamente abbandonare: il salvataggio di una generazione prossima alla perdizione. la nostra.

Premessa. Non siamo qui a discutere su quali siano i meriti e le colpe della nostra generazione, volendo potremmo anche trovare il modo di giustificarci, di dire che non è vero che siamo così e soprattutto che non è colpa nostra, ma non è ora il momento.

Programmazione Vado direttamente a questo punto, tanto di cosa stiamo parlando lo avete capito e chi non l'ha capito lo capirà più avanti, sto scrivendo, non potete interrompermi, ho il potere. punto.

1.teorizzare per bene il perchè questa generazione fa schifo, sotto sotto lo sappiamo si tratta di renderlo comprensibile ai più, o meglio a quelli che dovranno successivamente aiutarci

2.pubblicazione delle suddette teorizzazioni su una qualsivoglia pagina web, a questo proposito sarebbe stato utile Wordpress, ma data l'impellenza suggerirei di pubblicare la roba più statica e asettica possibile, purchè lo facciamo in fretta.

3.diffusione della suddetta pubblicazione delle suddette teorizzazioni. E con questo si intende innanzitutto il pubblicare l'annuncio su fresh cut più tutti i possibili mezzi che vi vengono in mente, dal bombardamento mediatico, al guerrilla marketing, agli scherzi telefonici

con il compimento di questa prima fase si potrebbe dire attivata la prima, e più difficile parte. la partenza.

Riassumiamo per i non festeggianti l'ultimo dell'anno.
Stiamo parlando di realizzare una serie di manifesti con tema la sveglia della nostra generazione da andare poi ad affiggere, legalmente, all'interno dei negozi di vestiti delle nostre città, i punti elencati qui sopra servono a richiamare un buon numero di persone disposte a collaborare con la realizzazione di uno o più manifesti e a dare, in un ottimistico futuro, informazioni riguardo all'iniziativa a chiunque ne volesse.

Il primo punto dovrebbe essere compiuto per il prossimo venerdì in modo da poterlo mettere i rete nel prossimo fine settimana.

quindi io comincio a scrivere quella che potrebbe essere l'introduzione, faccio un altro post che questo è troppo lungo e mi sono rotto il cazzo, spero si sia capito qualcosa, l'invito è a leggere l'introduzione ed eventualmente copiarla ed incollarla corretta in un nuovo post.

concludo sull'onda Nous che ha aperto questo post gridando "è festa, unitevi a questa danza, è festa, gioiosa magica danza."

Piss!

 
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eMagenta
view post Posted on 4/1/2008, 23:19P_QUOTE

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"Siamo quelli nati in in Italia più di vent'anni fa e meno di trenta, una generazione priva di valori, di ideali, che considera il problema della globalizzazione fuori moda e la politica roba da quarantenni. Una generazione disinteressata a quello che succede oltre il suo metroquadrato di spazio vitale, con l'unico vero obiettivo del quieto vivere, del benessere materiale, lo dicono le statistiche, se mancasse il denaro saremmo disposti a prostituirci, a tradire gli amici, il paese, e anche a vendere un organo.

Non vogliamo essere disturbati, non vogliamo uscire dalla nostra cameretta, non leggiamo libri, tantomeno quotidiani, il mondo esterno non ci interessa, ci interessa la stabilità, la normalità, l'antagonismo ad ogni costo, che dovrebbe essere tipico della nostra età, è roba passata.

Ci interessa l'omologazione.

Abbiamo bisogno di sentirci parte di qualcosa, di essere uguali agli altri e per questo investiamo tutte le nostre energie nell'apparenza, nel tentativo disperato di annullare la nostra identità a favore di quella del gruppo, ci compriamo una divisa, la indossiamo e se non ci sentiamo felici almeno ci sentiamo uguali.

è tempo di svegliarsi, di tirarsi fuori, da questo bisogno nasce questa iniziativa.

L'idea è quella di realizzare una serie di manifesti, non ci interessa quanti, ma tanti, il tema, suonare la sveglia ad una generazione che sta dormendo e sembra non avere nessuna intenzione di svegliarsi. Questi manifesti saranno poi affissi, una volta raccolti, nei negozi di abbigliamento nei centri di alcune città italiane.

Non ci sono vincoli di nessun tipo, si prega però di fare attenzione al fatto che la qualità del manifesto è un fattore cruciale per la sua effettiva affissione nel negozio, inoltre i manifesti dovranno rispecchiare l'assolutà estraneità politica dell'iniziativa."

Raga', finale da rivedere ma mi ero rotto un po' il cazzo...aspetto i feedback e magari dopo rileggo.
 
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view post Posted on 5/1/2008, 02:35P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 25/3/2009, 16:20


Buona sera, ciao a tutti...è con tanta umiltà e con tanta stima che mi inchino alle parole che mi hanno preceduto...vengo da una serata che, oltre alla classica "pèttena", "lecca", "mina", "ciucca", "gnola", "piomba", "gallina" o come la chiamate voi... è stata un esempio lampante, classico, mediocre, uguale a tanti altri...venerdì sera dei ragazzi "splendidi" della bassa padana...dove impera la standardizzazione...l'unifromarsi a certi modelli...che alla lunga...anche se con difficoltà...a chi è rimasto ancora un briciolo di lucidità...di mettersi in discussione...di guradarsi dal di fuori per un momento...puzza di "fallimento", di aver sbagliato strada, di essere l'esempio di una generazione "unifrormata", senza ideali,...mentre invece (e qui ema ci sta la citazione) dovremmo essere "quella che non se la fa mettere in culo perchè informata".
Stasera al "Pacha" c'era una donna zingara (non travisiamo la quiestione raziale...non voglio scadere nel pregiudizio dove è facile incagliarsi al giorno d'oggi), sui 35, che nonostante le sue usanze davvero poco galanti da un lato, e la maleducazione della maggior parte dei clienti del locale che ha usato toni sprezzanti nei suoi confronti dall'altro, ha dimostrato, con uno stile del tutto personale, una certa originalità...una certa innnocenza...il credere in un amore tra due ragazzi che prima lontani e poi avvicinati da un bacio...hanno dato vita ad un sentimento sincero...e che dall'esterno...si poteva assaporare...nonostante le cultre che ci dividono...

vivamo un epoca in cui...come diceva profeticamente il mio "Maria" alla tua festa di laurea, il Corano da tempo afferma che il futuro è dei musulmani alla luce del fatto che noi, alla lunga, non avremo numericamente prole per sostenere una visione del mondo diversa, mentre loro, oggi, a 20 anni sono già madri di un figlio...non non ci sposiamo perchè ci piace la comodità della famiglia...essere coccolati...di fatto non avremo un futuro...che ci piaccia o no...dobbiamo im parare a farcene una ragione...

ci manca quella voglia di fare...(perchè in fondo basta volerlo)...ci manca il coraggio di dire stiamo sbagliando...per la paura di andare contro al giudizio degli altri...insomma...e diamoci una mossa...intanto che ancora sentiamo l'esigenza di farlo...

grazie ema per aver inaugurato un tema caro a molti...te ne sarò per sempre riconoscente!

Sentiamoci il DOVERE di rispettare una scadenza così vicina..venerdì prossimo...per far sentire che non è ancora tutto perduto...

Buonanotte...un bacio a tutti...non volevo essere così tragico... ma credo che una scrollata...una presa di coscienza faccia bene a tutti...

 
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eMagenta
view post Posted on 5/1/2008, 14:21P_QUOTE

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A sto punto sai cosa dovresiti fare? prendere il mio secondo post e modificarlo a tuo piacimento in modo da avere la prossima settimana qualcosa di presentabile al mondo.

bell'intervento, colgo l'occasione per dire che le persone con cui ho parlato di questa roba la vedono proprio come noi, e sono persone che reputo anche di una discreta intelligenza e che aspetto a braccia aperte su questo forum. Ed inoltre ieri sera parlavo con la mia coinquilina norvegese e tutte le volte che le parlo dell'italia rimane allibita cazzo. Per farvi un esempio qui le due fazioni politiche sono sempre e comunque d'accordo sulle questioni di primaria importanza per il paese, vedi educazione, cultura e welfare ed i ragazzi della nostra età si interessano di politica NELLO SPECIFICO, riuscendo in questo modo ad essere molto attivi sui fronti che li interessano direttamente. (poi non possono comprare i superalcolici al supermercato ma questo è un altro discorso :D)

ANDIAMO!
 
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eMagenta
view post Posted on 6/1/2008, 14:49P_QUOTE

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http://it.youtube.com/watch?v=dNQ9rjguwz0

Non c'entra molto eh... però un po' sì.



Edited by BIANConti - 19/1/2008, 17:04
 
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eMagenta
view post Posted on 6/1/2008, 19:15P_QUOTE

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http://it.youtube.com/watch?v=HsJLRX-nK4w
ringraziamo il mio fornitore ufficiale di minchiate, Antonio Amatulli, meglio noto come jhon titor.

Come prima, non c'entra molto ma nel frattempo ho mobilitato il sopracitato copy.
 
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view post Posted on 8/1/2008, 12:28P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/6/2009, 21:21


Eccomi, dopo notti a pensare a questo argomento ecco il mio stream of consciousness che verrà poi riveduto e corretto da chi ha una padronanza dell'italiano un po' migliore della mia... eh eh eh

"Siamo scontenti di tutto, siamo capaci solo di dire che il paese è vecchio, la politica è vecchia, la società non ci rappresenta, ma non abbiamo la capacità e nemmeno la voglia di metterci in gioco per cambiare la situazione, speriamo che lo faccia qualcun altro, perché siamo sempre stati abituati ad "avere la pappa pronta".
Siamo assuefatti, anestetizzati dalle immagini di violenza, guerra, disastri che ci vengono proposte, questa è la nostra normalità, la cruda realtà, ma è troppo lontana da noi, la vediamo eppure siamo ciechi, non ci tocca, vorremmo che cambiasse qualcosa, ma senza muovere un dito "perché dobbiamo farlo noi? che lo faccia qualcun altro".
Eppure ci sentiamo dei ribelli, ma il nostro scarso agire contro la società nella quale non ci riconosciamo spesso finisce per essere violenza gratuita, e non porta a nessun risultato costruttivo. Vogliamo spaccare il mondo e lasciare il segno, ma ci riusciamo solo negativamente.
Siamo annoiati, e per questo qualsiasi azione negativa ci viene giustificata e scusata, "non è colpa nostra, è colpa della società".
Cerchiamo contatto con le persone che ci somigliano perché temiamo il confronto con chi è diverso da noi, lo vediamo come un conflitto e non come una possibilità di dialogo e crescita (non capiamo che l'individualità c'è solo se c'è diversità, altrimenti annega nell'omologazione).
Tutto deve essere comodo, tutto ci è dovuto, vogliamo un lavoro ma non vogliamo studiare, non vogliamo faticare, non vogliamo imparare, non vogliamo crescere."

sarà....ma mi sembra che è venuta fuori la parte più pessimista (e forse anche comunista) di me....
ce l'ho fatta entro la scadenza di venerdì...incredibile!


worrying solves nothig
 
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eMagenta
view post Posted on 8/1/2008, 18:28P_QUOTE

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CRI COMUNISTA.

ce l'abbiamo fatta!

bel post... mixo tutto tra oggi e domani.
 
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view post Posted on 9/1/2008, 21:33P_QUOTE

acrilico

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/3/2009, 16:02


ciao bels
leggo i vostri post e sono estasiata, non mi aspettavo tanta approvazione su questo progetto devo essere sincera.
In fondo anche noi facciamo parte di questa generazione, e quel che mi spaventa davvero è la possibilità di parlare tanto e non fare mai nulla.
Non solo non progettare una rivoluzione ma non fare qualcosa su noi stessi, continueremo a pensare a cosa dobbiamo comprare o recitare? Siamo figli del consumismo e non abbiamo nemmeno idea di cosa significhi fare diversamente. Oggi alla radio ho sentito l'intervista ad una donna che vive diversamente, ha troppi figli e non riesce a mantenerli al ritmo del consumismo. Per farvi intendere una che pruduce il detersivo in casa con poco, che tende a vivere con cose non legate ai grandi capi del consumi, ai centri commerciali, che vive in modo semplice dice lei.
Per farla breve, brevissima mi faccio delle domande. Saranno solo gli altri quelli da svegliare? Vorrei dire agli altri giovani quello che penso vorrei dire a me stessa, e che cerco di ricordarmi ogni giorno.
Frase della settimana: pensa bene a ciò che vuoi.
Ed è vero e non è mai abbastanza. Dico lavoro e vedo ragazze della mia età che pensano di volere quella bella borsa in pelle da 200 euro. La vogliono e quando ce l'hanno sono felici. Perchè? cerco di capire le dinamiche di questo consumo che mi sembra ormai tanto una malattia.
Mi sa che sto un po' uscendo dal tema ma sono domande che mi faccio e non ho risposte chiare, o perlomeno credo di averle sul resto del mondo ma non riesco ad averle su me stessa. Forse ci dovremmo analizzare tutti di più? Forse nessuno si fa delle domande. Tanto i media ci forniscono in tempo record le risposte a tutte le domande che ancora non ci siamo fatti.
Bisogna mettere davvero in discussione la società, ma prima di tutto noi stessi e forse anche quegli aspetti che non riusciamo ancora a delineare. Ma come?
e come comunicare un pensiero del genere ad una persona che non ti risponde se non gli dici abbigliamento una volta ogni tre frasi?
Quel che mi fa paura è non avere risposte, è non avere potere in quanto i media batterebbero chiunque in campo.
Credo di essere stata un po' confusionaria, come sempre, e in realtà ho forse solo esposto la mia menata a riguardo-tanto siete già stati bravissimi voi a parlare dei giovani e di ciò che fanno.
Piccolo appunto: tutte tutte tutte le ragazze che vengono in negozio vogliono la scarpa alla moda è incredibile dico ma almeno vergognati un po' a chiederlo no? no, no perchè ormai va bene così. entra un bambino di TRE anni gridando che vuole "le scarpe di moda" e gli vengono comprati blundstone da ben 100 euro. AH come se li godrà in questi tre mesi di numero di scarpa stabile.
IO non ho parole è questa la verità-tornare di colpo qui mi ha evidenziato un po' le cose che forse prima non notavo, ma è sempre stato così? Poi lo chiedo alla mia mamma.

Riguardo all'organizzazione io sto vedendo un po' a chi chiedere a Brescia, artisti o gente che ha cercato di mandare dei messaggi alle persone. Tipo quell'artista che attaccava le sagome bianche di uomini in giro per il centro(De Martino credo).
Ora mi muovo eh. Mi riprendo e scrivo qualcosa di utile.
 
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eMagenta
view post Posted on 13/1/2008, 16:57P_QUOTE

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eMagenta
view post Posted on 13/1/2008, 23:38P_QUOTE

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è con orgoglio, e un pizzico di commozione che vi incollo qua sotto il testo definitivo del progetto DREAN!

Perché l'abbiamo fatto tutti quanti insieme, nonostante le distanze e gli impegni e mi viene da pensare che siamo partiti col piede giusto.

Drean!

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"Siamo quelli nati in in Italia più di vent'anni fa e meno di trenta, una generazione priva di valori, di ideali, che considera il problema della globalizzazione fuori moda e la politica roba da cinquantenni. Una generazione disinteressata a quello che succede oltre il suo metroquadrato di spazio vitale, con l'unico vero obiettivo del quieto vivere, del benessere materiale. Lo dicono le statistiche, se mancasse il denaro saremmo disposti a prostituirci, a tradire gli amici, il paese, e anche a vendere un organo.

Siamo annoiati. Siamo scontenti, nel migliore dei casi riusciamo solo a lamentarci, ma da parte nostra non abbiamo MAI avuto intenzione di fare niente e non vogliamo cominciare a farlo, aspettiamo che qualcun'altro lo faccia per noi. Aspettiamo...

Non vogliamo essere disturbati, non vogliamo uscire dalla nostra cameretta, non leggiamo libri, tantomeno quotidiani, il mondo esterno non ci interessa, ci interessa la stabilità, la normalità.

Siamo apatici, svogliati, menefreghisti, non crediamo in niente preferiamo buttarci via, lasciando che il tempo ci passi addosso facendoci meno male possibile, limitandoci essenzialmente a sopravvivere.
L'antagonismo ad ogni costo, una volta tipico della nostra età, è roba passata.

Non abbiamo più voglia.

Non abbiamo più sogni.


E poi ci giustifichiamo. Continuiamo a giustificarci, prima di tutto con noi stessi, a cercare di rassicurarci ripetendoci che non è colpa nostra. "è colpa della società" come se poi quella società non fossimo anche noi a farla. Come se non fossimo noi a dover costruire il futuro nel quale vivremo.

Forse è tempo di cominciare a farsi qualche domanda.

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Vogliamo raccogliere una serie di manifesti coi quali richiamarci all'attenzione, cercare di svegliarci, renderci conto che forse non siamo ancora del tutto morti. Ricordarci che se vogliamo fare qualcosa, qualsiasi cosa, è possibile, basta volerlo davvero.

I manifesti selezionati saranno poi proposti ai negozi di abbigliamento dei centri storici di alcune città italiane perché li affiggano al loro interno, successivamente i manifesti potranno essere organizzati in mostre o eventi, ancora da decidere, sempre con l'esplicita autorizzazione dell'autore.

I manifesti saranno selezionati dallo staff promotore del progetto e dovranno pervenire entro domenica 30 marzo 2008 all'indirizzo mail progettodrean@yahoo.it in formato .pdf (per la stampa) | 50*70 | CMYK.

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Per ogni informazione, chiarimento, domanda:

progettodrean@yahoo.it
emanuele.bonetti@yahoo.it
loredana.bontempi@yahoo.it
politecniko85@hotmail.it
colombo.design@gmail.com;
cri.bianchi@hotmail.it



Bravi davvero gente. Io comincio a crederci un po'...
 
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view post Posted on 13/1/2008, 23:55P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/6/2009, 21:21


....lacrimuccia di commozione,
image e adesso facciamo sentire la nostra voce!


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view post Posted on 14/1/2008, 01:37P_QUOTE

acrilico

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Status: Offline: ultima azione eseguita il 14/3/2009, 16:02


gnari comunque siete dei grandi.
e grazie anche a ema che non mi ha mandato ha quel paese subito dopo la prima frase su questo progetto, sono davvero felicissima. che funzioni o no è una cosa che abbiamo fatto insieme e che soprattutto ABBIAMO FATTO.
siete spettacolari.

(domani mattina ci sono anche io prima di lavorare se servo!)


AH.eccerto che ci si va al MI AMI!

Edited by BIANConti - 19/1/2008, 17:12
 
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view post Posted on 14/1/2008, 18:43P_QUOTE
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Status: Offline: ultima azione eseguita il 15/6/2009, 21:21


forse hai ragione lori
.... rileggendo bene forse anche il "buttarci via" sembra un po' apatico-suicida...non so se rende l'idea...più che apatici-presi male-incazzati-con-il-mondo mi sembra che siamo menefreghisti e basta... e non vogliamo fare niente (studiare, lavorare, crescere)....forse punterei un po' anche più su quello....
non so...che dite?

ah dimenticavo.....w il MiAmi Ancora!
......Amari e A toys orchestra la stessa sera!!! sono già lì....e sono disposta a dormire in aeroporto di nuovo :)



Edited by BIANConti - 19/1/2008, 17:11


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eMagenta
view post Posted on 14/1/2008, 20:35P_QUOTE

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Ma secondo voi se io sapevo scrivere non avevo già scritto un libro dall'accattivante titolo "Questa è una delle mie storie preferite (ma anche le altre non sono male)"?

Comunque cari i miei limatori di minchie, anzi, limatrici nel caso.

eccovi il testo modificato.

Siamo quelli nati in Italia più di vent'anni fa e meno di trenta. Una generazione priva di valori e di ideali, che considera il problema della globalizzazione fuori moda e la politica roba da cinquantenni.

Siamo annoiati, scontenti, nel migliore dei casi riusciamo a lamentarci, ma da parte nostra non abbiamo mai avuto intenzione di fare niente, aspettiamo, che qualcun'altro cambi le cose per noi.

Aspettiamo, e intanto non vogliamo essere disturbati, non leggiamo libri e non leggiamo quotidiani, quello che c'è aldilà del nostro metroquadrato di spazio vitale non ci interessa. Ci interessa la stabilità, la normalità, il quieto vivere e il benessere materiale. Lo dicono le statistiche, se dovesse mancarci il denaro saremmo disposti a vendere un organo, a prostituirci, a tradire il paese, gli amici.

Aspettiamo e intanto ci giustifichiamo, continuamente, prima di tutto con noi stessi, continuiamo a ripeterci che non è colpa nostra, che è colpa della società, cercando di rassicurarci. E il più delle volte ci riusciamo. Come se poi quella società non fossimo noi a farla. Come se non ci riguardasse. Come se non fossimo noi a dover costruire il futuro nel quale vivremo.

Siamo apatici, menefreghisti. Non crediamo più in niente ce ne stiamo fermi immobili ad aspettare che il tempo ci passi addosso cercando di farci meno male possibile.

Non abbiamo più voglia.

Non abbiamo più sogni.

Forse è tempo di cominciare a farci qualche domanda.

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Vogliamo raccogliere una serie di manifesti coi quali richiamarci all'attenzione, cercare di svegliarci, renderci conto che forse non siamo ancora del tutto morti. Ricordarci che se vogliamo fare qualcosa, qualsiasi cosa, è possibile, basta volerlo davvero.

I manifesti selezionati saranno poi proposti ai negozi di abbigliamento dei centri storici di alcune città italiane perché li affiggano al loro interno, successivamente i manifesti potranno essere organizzati in mostre o eventi, ancora da decidere, sempre con l'esplicita autorizzazione dell'autore.

I manifesti saranno selezionati dallo staff promotore del progetto e dovranno pervenire entro domenica 30 marzo 2008 all'indirizzo mail progettodrean@yahoo.it in formato .pdf (per la stampa) | 50*70 | CMYK.

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Per ogni informazione, chiarimento, domanda:

progettodrean@yahoo.it
emanuele.bonetti@yahoo.it
loredana.bontempi@yahoo.it
politecniko85@hotmail.it
colombo.design@gmail.com;
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